Artigianato tipico in Tunisia

L’artigianato tipico in Tunisia

L’artigianato tipico in Tunisia consiste soprattutto in tre tipi di produzioni.
Tappeti e filati, ceramiche e lavorazione del legno d’ulivo.

I tappeti

Stupendi tappeti nella kasbha di Hammamet

Tappeti nella kasbha di Hammamet

La Tunisia ha una lunga tradizione di tessitura del tappeto in lana che nasce a Kairouan, capitale del tappeto in Tunisia.
Il tappeto di Kairouan è simile a quelli orientali.
I più classici hanno una dominante rossa cremisi, oppure con tinte naturali bianche e brune in lana di montone.
Le artigiane con grande destrezza formano meravigliosi disegni.
Certamente fin dai tempi antichi, si fabbricano tutti i tipi di tappeto in Tunisia.
Ne esistono tre principali categorie.
I “klims” vengono definiti come tappeti piatti, in quanto caratterizzati dalla mancanza del “vello”.
I “mergoums” sono dei tappeti a pelo raso, tessuti al telaio con il sistema dei filati annodati, con grande varietà di colori e disegni.
I “gtifs”, sono tappeti annodati a mano dai colori che mutano al riflesso della luce (uno presente nella foto dell’articolo).
Soprattutto al Sud, il mestiere del tessitore ricopre grande importanza.
Tappeti e coperte ricoprono suolo e muri, arredano i letti.
I loro colori, caldi e fantasiosi, sono estratti da pigmenti vegetali.
Predominano rosso vivo, blu notte, marrone, arancione.
Le decorazioni di certo vi affascineranno, con il richiamano ad un repertorio tradizionale e ricco di significati.

Le ‘fouta’

artigianato tipico tunisino

I tessuti dell’artigianato tipico, esposizione di fouta nalla Kasbha di Hammamet

La ‘fouta’, anche telo per il bagno nelle acque termali, è utilizzata tradizionalmente nelle sale calde e umide delle saune.
Questo è il lavoro delle donne berbere, che posseggono i segreti di uno dei più tipici prodotti tunisini.
Di sicuro un grande pregio è il metodo di tessitura tradizionale.
Si basa sull’utilizzo esclusivo di cotone al 100% e viene realizzato in taglie diverse, arricchite dalla varietà di colori.
La ‘fouta’ è morbida e piacevole al tatto, e sostituisce la spugna con il vantaggio di essere più leggera ed asciugare molto rapidamente.
Inoltre la finezza del tessuto consente di riporre più teli in uno spazio molto ridotto.

Robustezza, durata ed economia

Il lavaggio si effettua senza particolari accorgimenti, ed i colori resistono molto bene.
Questo vale anche per l’esposizione prolungata al sole, il tessuto non si restringe neppure dopo uso prolungato.
Queste caratteristiche ne fanno un complemento d’arredo ideale come copriletti, tovaglie e decorazione delle pareti.
Insomma, un telo multiuso per praticità eleganza e robustezza.
Senza dubbio una bella ed economica idea regalo!

Il legno d’ulivo

Artigianato tipico tunisino

Artigianato in legno di ulivo, souk di Nabeul


Che dire dell’artigianato tipico in Tunisia, basato sull’utilizzo del legno di ulivo?
Difficile trovare un utilizzo più elegante e fantasioso di questo robustissimo legno.
L’utilizzo di piante che hanno terminato il loro ciclo produttivo, consente un basso impatto ambientale.
Ricordiamo infatti che la produzione di olio d’oliva è una delle ricchezze della Tunisia.
Abili artigiani ricavano dall’ulivo ogni sorta di oggetti, soprattutto utilizzati nelle cucine.
Dai semplici mestoli e forchettoni ai taglieri, dai mattarelli a ciotole e mortai, di sicuro c’è di che soddisfare ogni esigenza!
Non mancano tuttavia oggetti decorativi, come centri tavola, porta tovaglioli e scacchiere.
Oggetti di particolare bellezza e pregio sono anche sgabelli e cassettiere prodotti in questo materiale!
Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta…

L’artigianato tipico in Tunisia non può prescindere dalle ceramiche

artigianato tipico in Tunisia

Mille ceramiche per tutti i gusti al mercato di Midoun, Djerba


La ceramica tunisina è forse il più bel regalo che arriva dalla Tunisia.
Senza dubbio una delle produzioni più conosciute dell’artigianato tipico in Tunisia.

Cenni di storia della ceramica tunisina

I berberi – popolo indigeno della Tunisia, nella città di Guellala (in berbero ‘vasai’), sull’isola di Djerba, iniziarono la produzione di manufatti in argilla cotta.
Piatti primitivi, lampade ad olio e statuette di argilla, si ritrovano durante gli scavi archeologici nella zona.
Manufatti simili in ceramica, vengono usati tutt’oggi in cerimonie rituali, ad esempio durante i matrimoni.
Lo scopo sarebbe di tipo propiziatorio.

I Fenici e l’uso del tornio

I Fenici introdussero la tecnologia del tornio da vasaio e il colore per piatti: rosso e nero.
Certamente fenicia la creazione di anfore, utilizzate per il trasporto di olio e granaglie per mare.
I romani distrussero completamente la capitale fenicia Cartagine.
I resti di una sola città punico-fenicia è ora visibile, Kerkouane, nel nord della Tunisia presso Cap Bon.
Ceramiche sono visibili nel museo annesso agli scavi della città punico-fenicia.
Esemplari di ceramiche si trovano anche al museo di Cartagine ed a quello del Bardo a Tunisi.
Dell’artigianato romano resta l’uso, tuttora molto diffuso, del colore rosso.

L’influenza araba nel primo millenio

Di certo determinante divenne il contributo allo stile ceramico tunisino degli arabi, che occuparono questa regione nel VII secolo. Sicuramente la moda dei colori vivaci e dei motivi geometrici si deve a loro.
Un contributo allo stile ceramico tunisino arrivò anche dei Turchi, in Tunisia nel 16 ° secolo.
Sicuramente, le caratteristiche uniche delle ceramiche tunisine derivano dalla fusione di tutti questi stili e culture.

I principali centri di produzione con i loro stili tipici

Il centro più famoso per la produzione di ceramiche in Tunisia è la città di Nabeul.
La ceramica di Nabeul, è ricca di motivi vegetali e di ispirazione marina, sempre a colori vivaci. Altro importante centro di produzione, la già citata città di Guellala.
Lo stile prevalente si richiama all’influenza romana.

La lavorazione della ceramica e il decoro

La lavorazione avviene al tornio per oggetti di forma cilindrica.
Per altre forme si usano stampi appositamente studiati.
La cottura avviene al forno con temperature superiori ai mille gradi per circa 14 ore.
I colori vengono applicati esclusivamente a mano, andando a formare i disegni per sovrapposizione di strati successivi.
Dopo una nuova cottura, il prodotto finito si presenta all’ammirazione dei nostri occhi!
Un’altra meraviglia dell’artigianato tipico in Tunisia.